Prima che tu possa sentirti sollevato da ogni responsabilità, mi preme farti notare un concetto fondamentale: in caso d’incendio, se sei un amministratore di condominio sappi che sei sempre responsabile.

Perché? Posso spiegarlo chiarendo le idee su chi fa cosa in un condominio.

Ad oggi, il condominio è un’entità giuridica separata. I condòmini sono coloro che abitano in condominio, quindi tutte figure che possono provocare l’innesco di un incendio.

L’amministratore è invece paragonabile al datore di lavoro in un’azienda: egli, infatti, è detentore di alcune responsabilità civili e penali in quanto responsabile dell’immobile e anche della sua sicurezza antincendio.

Ti sei mai chiesto perché un condominio debba seguire delle norme di prevenzione degli incendi?

All’interno dei condomìni vengono più o meno regolarmente svolte varie attività potenzialmente pericolose.

Non è raro che i garage vengano adibiti a piccole officine o persino a depositi di bombole di gas.

Vista la possibilità  che si creino situazioni come quella appena descritta, in grado di innescare incendi, anche il condominio è stato provvisto di norme preventive, che forniscono i criteri minimi da rispettare per la progettazione di un impianto antincendio.

Ora, se sei amministratore di una delle seguenti tipologie di condominio, è fondamentale -anzi, è obbligatorio per legge- che tu dia il via ai lavori per la realizzazione di un sistema antincendio, se ancora non l’hai fatto.

È obbligatorio disporre di un sistema antincendio in caso di condomìni:

  1. Di altezza superiore ai 24 metri in gronda;
  2. Dotati di autorimesse;
  3. Dotati di caldaia;
  4. Dotati di depositi di GPL.

In ciascuno di questi casi, occorre presentare un progetto che andrà approvato dai Vigili del Fuoco.

E gli estintori? Servono sempre?

Molte riviste di settore hanno risposto a questa domanda. Le autorità dei Vigili del Fuoco hanno stabilito che, se il condominio si configura come luogo di lavoro, occorre almeno un estintore ad ogni piano.

In quali casi il condominio è anche da considerarsi “luogo di lavoro”?

Quando lo frequentano persone assunte direttamente da esso, come portinai, giardinieri o manutentori di vario genere. Ciò vale anche nel caso in cui nei singoli appartamenti vengano assunte figure professionali subordinate, come colf o badanti o ditte di pulizia.

Se si presentano queste condizioni, quindi, è necessario installare un estintore ad ogni piano del condominio. Esso dev’essere appeso alla parete, segnalato da un apposito cartello e ben visibile lungo le vie di fuga.

Ma a prescindere dalle responsabilità civili e penali, è davvero sensato risparmiare sull’installazione degli estintori?

Prova a pensare a tutte le tragedie che sentiamo in televisione, in cui un gruppo di persone si trova intrappolato in un grattacielo divorato dalle fiamme.

Se abiti in un condominio magari di 5 o 6 piani, sappi che un incendio è in grado di trasformare la tua accogliente abitazione nel peggiore degli inferni.

Se un incendio divampasse al primo piano del tuo condominio e tu ti trovassi al quinto, senza estintore non potresti scappare per le scale, perché sarebbero in men che non si dica avvolte dalle fiamme e saturate di fumo tossico.

Quindi, al di là delle beghe legali, è comunque essenziale installare gli estintori e non è un aspetto della sicurezza su cui si può pensare di risparmiare.

Se sei un amministratore e sei interessato a capire quanti estintori installare, se siano necessari e dove installarli, contattaci per una consulenza personalizzata gratuita!

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