Le porte antincendio sono viste quasi sempre almeno nelle piccole attività come un costo aggiuntivo, un inutile spreco di denaro, un elemento spesso acquistato l’ultimo giorno di cantiere in fretta e furia perché nessuno ci aveva ancora pensato.

Una categoria in particolare sembra odiarle più di tutte le altre, i ristoratori. Le porte antincendio infatti costituiscono un impedimento per il passaggio dei camerieri dalla cucina alla sala e per questo mi sono sentito fare ogni domanda possibile sull’argomento nel tentativo di evitare questo impedimento.

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Il primo passo da fare è capire se nella cucina del tuo ristorante ci sia l’obbligo o meno di installare una porta taglia fuoco. Un buon tecnico progettista antincendio ti sarà fondamentale in questo, è inutile infatti in questo post stare a snocciolare norme e decreti perché la velocità con cui cambiano, lo renderebbe presto inutile o dannoso.

La porta antincendio è classificata come REI, questa sigla significa il possesso dei seguenti requisiti :

  • R [Resistenza] = resistenza meccanica conservata efficiente anche da numero di minuti di esposizione al fuoco definiti dal numero connesso alla sigla .
  • E [Emissione] = attitudine a impedire il passaggio o la produzione di fuoco o fumo al lato opposto a quello di sviluppo dell’incendio;
  • I [Isolamento] = isolamento termico atto a ridurre la trasmissione del calore da un lato all’altro della porta ed a mantenere quindi entro limiti prefissati (circa 150°C ) la temperatura della superficie investita.

Il numero accanto a questa sigla indica il tempo nel quale perdurano le caratteristiche sopra citate, in genere per i ristoranti si parla di 60 o 120 minuti.

Lo scopo primario per il quale le norme prescrivono il montaggio di porte antincendio è la protezione delle persone durante un incendio, infatti le porte tagliafuoco devono:

  1. Dividere gli ambienti contigui (come ad esempio sala e cucina) ed impedire il passaggio del fuoco e di gas surriscaldati dall’ambiente a rischio all’ambiente attiguo
  2. Impedire il propagarsi dell’incendio anche per irraggiarne calore ai locali vicini
  3. Consentire, anche durante l’incendio, la fuga delle persone rimaste nell’ambiente nel quale si è sviluppato l’incendio; le porte antincendio devono aprirsi sempre facilmente almeno nel senso voluto
  4. Dopo l’apertura le porte tagliafuoco si devono richiudere automaticamente da qualsiasi posizione, quindi anche dalla posizione di apertura totale a 180°, per impedire rapidamente la propagazione del fuoco per mezzo della molla a perno oppure di chiudi porta aereo.
  5. Le porte tagliafuoco devono essere montate avendo stabilito una “direzione di fuga”, dall’ambiente a rischio verso l’esterno o verso ambienti a rischio, a questo scopo possono essere montati anche maniglioni antipanico.
  6. Le porte tagliafuoco devono essere normalmente chiuse con dispositivo di auto-chiusura oppure normalmente aperte con magnete di ritegno collegato a centralina rilevazione incendio.

La porta antincendio deve essere sempre di tipo conforme al montaggio che ne dobbiamo fare, su muratura o con tasselli sarà un tipo di montaggio molto diverso per esempio al cartongesso. Occorre accertarsi di aver ordinato la porta giusta per il tipo giusto di montaggio perché altrimenti non può essere certificata l’installazione.

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Una volta montata la porta occorre una dichiarazione da parte dell’installatore ( che deve essere abilitato ) che ne certifichi il corretto montaggio a regola d’arte.

Proprio perchè costituisce un impedimento al passaggio del personale dalla sala alla cucina, spesso alle persone viene la splendida idea di fermare la porta con una zeppetta in legno oppure con un estintore.

Ecco questa è una cosa che è stupida da fare oltre che molto pericolosa!

Non va mai e dico mai zeppata la porta antincendio, al contrario deve essere libera di autochiudersi per assolvere alla sua funzione di compartimentazione.

L’unica soluzione possibile per fermare la porta antincendio in posizione aperta è installare un piccolo sistema di rilevazione fumi con magnete di ritegno.

Premesso che le piccole centraline antincendio mono zona non sono più installabili da tempo e quindi se ne monti una butti i soldi, l’installazione di un impianto rilevazione fumi anche se costituisce un costo in più, aumenta e anche di molto la sicurezza della cucina di un ristorante.

Oltre a trattenere la porta in condizioni normali e rilasciarla automaticamente in caso di incendio, si può gestire in maniera automatica anche la chiusura del gas e l’evacuazione delle persone.

Sia i sistemi di rilevazione che la porta antincendio deve essere per legge manutentata ogni 6 mesi da personale esperto e competente.

Tutti i controlli eseguiti, devono essere poi registrati sul registro antincendio.

Al prossimo appuntamento

Alessio Miliani