Nel campo della sicurezza, la prevenzione è l’aspetto fondamentale per evitare di ritrovarsi in gravi situazioni di emergenza. Ogni condominio, capannone, ufficio, scuola, ospedale… insomma in ogni edificio si dovrebbe puntare al controllo di tutti i sistemi di protezione presenti all’interno.

Se scoppia un incendio, non devi preoccuparti solo che funzionino estintori o idranti. Queste attrezzature antincendio sono essenziali per spegnere le fiamme, certo!

Ma magari in molti situazioni un semplice estintore potrebbe non bastare. E per gli idranti bisogna aspettare i vigili del fuoco che intervengano. Sono veloci, ma nel frattempo sai che succede?

Che tutte le persone all’interno dell’edificio devono uscire per mettersi in salvo. E anche se conoscono bene il palazzo o il capannone, in un momento così concitato potrebbero perdersi.

Le fiamme, il fumo, il panico, la scarsa visibilità… sbagliare rapa di scale o una porta è questione di attimi. E in questi situazioni ogni attimo è importante. E potrebbe fare la differenza.

Ecco perché le lampade d’emergenza sono così importanti. Potrebbero sembrare dei dettagli, ma in realtà sono parte integrante di ogni sistema antincendio.

È anche per questo che devono essere sempre in efficienza. E che sono sempre controllate in caso di ispezione. Quelle che hai in dotazione funzionano? Da quanto tu o il tuo manutentore non le provate?

Non sai quante volte mi sono sentito dire “Oh ma io ce le ho tutte le lampade!”. E quando chiedo se funzionano, tutti cadono dalle nuvole. Non lo sanno, non sanno come si attivano e, spesso e volentieri, non funzionano perché mai provate davvero dal manutentore.

E dal momento che non ero io con il mio SISTEMA MANUTENZIONE PROTETTA, in caso di controllo la multa avrebbero dovuto pagarla loro…

Per non parlare delle sanzioni penali in caso di incidenti seri…

Ma prima di tutto, vediamo che cosa sono le lampade di emergenza.

Sono lampade con delle luci particolari che si attivano in situazioni di emergenza. Per esempio durante un black out nel corso di un incendio, per illuminare le vie d’esodo.

Sono indispensabili nel momento in cui per un cortocircuito o un sovraccarico di energia, lo stabile rischia di rimanere privo di illuminazione. Queste speciali lampade sono composta da una batteria interna che fornisce l’alimentazione alle lampadine, utili in mancanza di corrente.

Possono essere a led, fluorescenti o a incandescenza e sono posizionate in corrispondenza delle uscite di emergenza.

Le lampade si illuminano anche nel caso si attivi lo sgancio di emergenza. Ma questo lo vedremo più avanti.

La Manutenzione delle lampade di emergenza.

Prima di poter fare le verifiche periodiche, il manutentore deve vedere la documentazione tecnica e di progetto dell’impianto.

Le verifiche periodiche devono essere suddivise nelle seguenti tipologie:

  • verifica di funzionamento;
  • verifica dell’autonomia.

Le lampade di emergenza seguono la norma UNI CEI 11222, che definisce sia la progettazione che la manutenzione. La normativa, come per gli altri impianti e attrezzature antincendio, prevede delle verifiche e manutenzioni periodiche.

Le verifiche periodiche sono necessarie a controllare lo stato di funzionamento delle lampade, individuando eventuali anomalie. Queste devono essere prontamente segnalate e risolte quanto prima.

Almeno ogni 6 mesi è necessario verificare:

  • la presenza dell’apparecchio, nella posizione stabilita dalla legislazione vigente e dal progetto del sistema;
  • l’integrità delle lampade e lo stato di degrado;
  • l’assenza di oggetti che possono comprometterne l’efficacia, come gli arredi;
  • il corretto funzionamento;
  • che l’apparecchio sia effettivamente in ricarica se in presenza di rete di alimentazione;
  • l’autonomia delle singole lampade.

Tra le verifiche periodiche si riporta anche la verifica di funzionamento.

Riguarda operazioni di controllo degli apparecchi di illuminazione (autonomi e con alimentazione centralizzata) e le relative sorgenti di alimentazione.

Per gli apparecchi di illuminazione sono previste le seguenti verifiche:

  • effettivo intervento in emergenza degli apparecchi;
  • condizioni costruttive ed eventuali sostituzioni;
  • integrità e leggibilità dei segnali;
  • degrado delle lampade o elementi a esse collegate (come i tubi fluorescenti);
  • controllo del numero e della tipologia degli apparecchi installati.

Il manutentore deve eseguire dei controlli anche sulle relative sorgenti di alimentazione centralizzata.

Verifica dell’autonomia

Da effettuare almeno una volta l’anno, consiste nel controllo della durata del funzionamento delle lampade di emergenza, tramite procedure di simulazione di interruzione. In caso non fosse garantita l’autonomia di impianto le batterie devono essere sostituite.

Anche le manutenzioni periodiche devono essere effettuate ogni 6 mesi. Consistono in una serie di operazioni programmate con lo scopo di mantenere in efficienza l’intero sistema di luci di emergenza.

Nel caso di anomalie, bisogna riportare le normali condizioni di partenza dell’impianto. Ripristinare poi eventuali non conformità di posizionamento, rimuovere oggetti che ne intralciano la funzionalità e sistemare situazioni di degrado o guasti.

Gli interventi sulle luci di emergenza riguardano:

  • esame generale dell’intero impianto d’illuminazione e segnalazione di sicurezza per la verifica dello stato di tutti i componenti;
  • pulizia dei segnali e del diffusore/riflettore di luce;
  • serraggio morsettiere e sistemi di aggancio;
  • sostituzione delle lampade, dei tubi o delle batterie in caso di mancato funzionamento.

Chi deve effettuare la manutenzione delle luci di emergenza?

La normativa prevede che le verifiche e le manutenzioni periodiche siano effettuate da personale qualificato. Deve essere in possesso di adeguata formazione e di conoscenze specifiche della manutenzione elettrica. L’addetto dovrà poi compilare il registro della manutenzione.

E poi c’è anche la Revisione…

Dopo un periodo di esercizio, dipendente dalle condizioni, è prevista la revisione. Consiste nel verificare e rendere efficienti i dispositivi dell’impianto di illuminazione e segnalazione di sicurezza.

Il manutentore deve effettuare degli specifici accertamenti e interventi sugli apparecchi di illuminazione autonomi e con alimentazione centralizzata e sulla sorgente di alimentazione.

In revisione, i ricambi utilizzati devono far conservare ad apparecchi o gruppo soccorritore la conformità all’impianto originale ed essere garantiti a cura del manutentore.

Pulsante Sgancio Elettrico: cos’è e a cosa serve.

Lo sgancio elettrico è un comando di emergenza che ha lo scopo di mettere in sicurezza una parte dell’impianto elettrico.

In situazioni come un incendio, premendo il pulsante di sgancio si blocca l’alimentazione di tutte le parti dell’impianto elettrico non utili e pericolose. Si continua invece a tenere attive quelle per gestire l’emergenza, come le luci di emergenza, gli ascensori e le pompe antincendio…

Quindi, in situazioni di pericolo, il pulsante di sgancio permette di intervenire in sicurezza, riducendo il rischio di rimanere folgorati. L’interruzione dell’impianto elettrico è permanente, fino alla ri-alimentazione manuale dei circuiti.

Il pulsante deve essere ben visibile, segnalato dall’apposito cartello, facile da identificare e da raggiungere.

Inoltre bisogna proteggerlo con una piccola lastra di vetro frangibile. Eviterai così che si attivi erroneamente, con conseguenze davvero poco simpatiche. In questo caso è obbligatorio munirsi di un martelletto per rompere il vetro, da posizionare vicino al pulsante di sgancio.

Quando è obbligatoria l’installazione dello sgancio elettrico?

Il pulsante di sgancio è obbligatorio nelle attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, ovvero gli ambienti a maggior rischio in caso di incendio.

Sono attività con

  • alta densità di affollamento
  • elevato tempo di sfollamento
  • elevato danno ad animali e cose
  • presenza di materiale infiammabile o combustibile
  • zona caldaia, autorimesse
  • impianti di spegnimento ad acqua, se presenti.

Dove installare il pulsante di sgancio elettrico?

Lo sgancio elettrico si installa all’esterno del fabbricato. All’interno si troverebbe in una zona a rischio di incendio e quindi difficilmente raggiungibile.

Inoltre in caso di uso di acqua per lo spegnimento dell’incendio, ci sarebbe il pericolo di elettrocuzione se gli impianti fossero ancora in tensione.

Bisogna quindi accertarsi che il contatore e l’interruttore comandato in emergenza siano all’esterno dell’edificio. E che non restino in tensione degli elementi attivi come morsetti, cavi…

Manutenzione dello sgancio elettrico

La manutenzione del pulsante di emergenza è semestrale. Solo il personale qualificato, in possesso di conoscenze specifiche degli impianti elettrici, può farla.

Il manutentore deve attivare il pulsante di sgancio, smontando temporaneamente il vetro frangibile.

Nel caso di anomalie deve ricercare la causa e riportarlo alla situazione di efficienza. Infine, deve verificare la presenza della spia di segnalazione, che indica l’integrità del circuito.

Va sempre tutto registrato

Se previsto, il registro deve essere conforme alla legislazione vigente e redatto secondo la CEI EN 50172/2006. Deve avere una struttura tale da poterlo utilizzare per più interventi e per più anni.

La documentazione deve contenere l’esito di manutenzione di ogni lampada, che per comodità ti consiglio di nominare per numeri crescenti. Il registro deve essere inoltre tenuto a disposizione delle Autorità ispettive qualora ne venisse richiesta la visione.

Sul registro devono inoltre essere riportate le seguenti informazioni:

  • data di messa in funzione dell’impianto di illuminazione di emergenza e documentazione
  • tecnica relativa ad eventuali modifiche dello stesso,
  • numero di matricola o altri estremi di identificazione dei dispositivi di sicurezza,
  • estremi di identificazione del manutentore,
  • firma leggibile del manutentore.

Anche dietro ad attrezzature del tuo sistema antincendio che possono  sembrarti semplici o banali, ci sono molti aspetti a cui prestare attenzione.

Hai mai visto il tuo manutentore smontare e controllare a dovere anche le lampade d’emergenza?Mettere una semplice firma su registri e cartellini non basta.

Se in caso di controllo non dovessero funzionare o, peggio, durante un incendio, come responsabile dell’impianto rischi guai seri.

Se vuoi affidare la manutenzione di impianti e attrezzature antincendio senza doverti più preoccupare di pratiche e burocrazia, evitando il rischio di multe, sanzioni e controlli, scopri come può aiutarti il SISTEMA MANUTENZIONE PROTETTA.

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Potrai così valutare con lui cosa devi fare nella tua azienda, quali sono i problemi da risolvere e come affidare la manutenzione di estintori e impianti.

In questo modo, con questo primo check-up ti aiuteremo a risolvere una volta per tutte i problemi della gestione della sicurezza antincendio nella tua azienda.

Ma sopratutto sarai davvero garantito contro eventuali malfunzionamenti e danni da incendio.

Decidendo di affidare a noi la manutenzione di impianti e attrezzature antincendio, la garanzia anti-sanzione del SISTEMA MANUTENZIONE PROTETTA pagherà le multe al posto tuo in caso di problemi dovuti a un nostro errore.

Se per caso dovessimo saltare un controllo, non aggiornare il tuo sistema antincendio a tutte le nuove norme o lasciare qualcosa fuori posto o non funzionante e ti arrivasse un’ispezione improvvisa, non dovrai preoccuparti.

Se gli ispettori dovessero farti una multa, la paghiamo noi!

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